Vai al contenuto

Le varietà di pelo del bassotto: corto, lungo e duro

Il bassotto si presenta con tre vesti diverse: il pelo corto, lucido e aderente; il pelo lungo, morbido e frangiato; il pelo duro, ruvido e con la caratteristica barbetta. Sono la stessa razza, ma chi le conosce da vicino sa che ciascuna porta con sé piccole differenze di aspetto, di manutenzione e, secondo molti appassionati, anche di indole.

In questa pagina parliamo solo di mantelli e colori. Non indichiamo misure né pesi: ricordiamo soltanto che il bassotto resta in ogni caso un cane di piccola taglia e che la taglia da adulto di un cucciolo non può essere garantita da nessuno, qualunque sia il suo pelo.

Abbiamo scritto questa pagina anche perché molte persone, quando pensano al bassotto, immaginano solo il classico mantello raso e lucente. In realtà ogni varietà ha i suoi estimatori appassionati, e nella zona di Faloppio si incontrano tutte e tre: il pelo duro che esce dal bosco con le sopracciglia piene di foglie, il pelo lungo che sembra pettinato anche dopo un acquazzone, il pelo corto che trema al primo vento di tramontana. Conoscere le differenze aiuta a prendersi cura del proprio cane nel modo giusto e a evitare errori comuni, come tosare un mantello che andrebbe invece sfoltito a mano.

Tre mantelli, una sola razza

Le tre varietà non sono razze separate: condividono la struttura allungata, il torace profondo, la testa affusolata e l'atteggiamento fiero. Cambia la qualità del pelo, che si è differenziata nel tempo anche in funzione dei terreni di lavoro. Il mantello ruvido proteggeva tra rovi e sterpaglie, quello lungo isolava nelle giornate fredde, quello corto si asciugava rapidamente dopo l'uscita dalla tana.

Per chi vive oggi con un bassotto queste origini si traducono in esigenze pratiche diverse. Un pelo corto dopo una passeggiata sotto la pioggia a Faloppio si sistema con un panno; un pelo lungo può tornare a casa con foglie e rametti impigliati; un pelo duro trattiene meno sporco del previsto ma ha bisogno di una toelettatura specifica alcune volte l'anno.

Il bassotto a pelo corto

È l'immagine classica del bassotto, quella dei disegni per bambini e delle vecchie pubblicità di salsicce. Il pelo è fitto, liscio, brillante, aderente alla pelle. Al tatto sembra quasi velluto. Mette in evidenza ogni linea del corpo, per cui si nota subito se il cane si sta arrotondando.

Molti descrivono il pelo corto come il più vivace e il più vocale dei tre, con un forte senso della sentinella. È un cane che ama il caldo: d'inverno cerca il termosifone, il raggio di sole sul pavimento, il grembo di qualcuno. Nelle mattine umide del lago può apprezzare un cappottino, soprattutto se è anziano o molto magro.

Cura del pelo corto

Basta una spazzola di gomma o un guanto passato una volta alla settimana per rimuovere il pelo morto. La muta c'è, anche se discreta: i peli corti e rigidi si infilano nei tessuti del divano. Il bagno va fatto di rado, con prodotti delicati specifici per cani, per non impoverire la protezione naturale della pelle.

Il bassotto a pelo lungo

Il pelo lungo ha un mantello morbido, leggermente ondulato, con frange più ricche sulle orecchie, sul petto, dietro le zampe e soprattutto sulla coda, che sembra un pennacchio. L'aspetto è elegante, quasi aristocratico, e attira sempre commenti per strada.

Secondo l'esperienza comune è spesso il più tranquillo e affettuoso, un po' meno incline all'abbaio insistente, più propenso alle coccole e al riposo condiviso. Naturalmente esistono pelo lungo vulcanici e pelo corto pacatissimi: la tendenza è solo una media osservata, non una promessa.

Cura del pelo lungo

Richiede spazzolature più frequenti, idealmente ogni due o tre giorni, con un pettine a denti radi per le frange e una spazzola morbida per il corpo. I nodi si formano soprattutto dietro le orecchie e sotto le ascelle. Dopo le passeggiate nei boschi conviene controllare che non ci siano forasacchi o semi spinosi intrappolati tra i ciuffi.

Il bassotto a pelo duro

Il pelo duro si riconosce subito: barba e sopracciglia folte, mantello ruvido e aderente con un sottopelo fitto. Ha l'aria di un piccolo saggio di campagna, un po' arruffato, sempre pronto a ficcare il muso in un cespuglio. È la varietà che più ricorda il terrier, e infatti in passato si è avvalsa di incroci con cani di quel tipo.

Molti appassionati lo descrivono come il più estroverso e giocherellone, con una vena da monello e una spiccata passione per lo scavo. Tollera bene il freddo e l'umidità, e nelle giornate grigie sulla Spina Verde sembra trovarsi perfettamente a suo agio tra fango e foglie bagnate.

Cura del pelo duro: lo stripping

Il pelo duro non si taglia con le forbici ma si sfoltisce a mano, togliendo il pelo morto con una tecnica chiamata stripping. Si fa alcune volte l'anno, meglio con l'aiuto di un toelettatore esperto in razze a pelo ruvido. Tosare un pelo duro lo rende morbido e sbiadito, e gli toglie la sua naturale protezione dalle intemperie.

I colori del mantello

Il bassotto offre una tavolozza ampia. Ogni colore ha il suo fascino e nessuno è migliore degli altri: la scelta, quando la si fa, dovrebbe sempre venire dopo carattere e salute. Qui descriviamo i più diffusi, con qualche nota su come appaiono nelle tre varietà di pelo.

Nero focato

Fondo nero intenso con focature color ruggine sopra gli occhi, ai lati del muso, sul petto, sulle zampe e sotto la coda. È il colore che molti associano al bassotto da sempre. Sul pelo corto risulta lucidissimo, sul lungo assume riflessi caldi, sul duro appare spesso un po' più screziato.

Fulvo

Va dal biondo chiaro al rosso profondo, a volte con qualche pelo scuro sparso che crea un effetto bruciato. Il fulvo carico alla luce del tramonto sul lago sembra quasi rame. È un colore uniforme che valorizza molto l'espressione degli occhi.

Cioccolato

Un marrone caldo, talvolta con focature più chiare. Il naso e le unghie tendono anch'essi al bruno anziché al nero. È meno comune del nero focato ma molto amato, soprattutto nel pelo lungo, dove crea un effetto morbido e avvolgente.

Arlecchino

Più correttamente si parla di mantello pezzato o merle: chiazze scure irregolari su un fondo più chiaro, a volte con un occhio azzurro. È spettacolare, ma porta con sé un'avvertenza importante: due genitori entrambi arlecchino possono generare cuccioli con seri problemi di vista e udito. Chi ama questo colore deve informarsi con attenzione e chiedere sempre al veterinario.

Il pelo influenza davvero il carattere?

È una delle domande che riceviamo più spesso via email. La risposta onesta è: un poco, forse, come tendenza. Le tre varietà hanno storie di selezione leggermente diverse, e questo può aver lasciato tracce nel temperamento medio. Ma l'individuo conta molto di più.

Nella nostra esperienza un bassotto cresciuto con gentilezza, socializzato con persone e cani, abituato ai rumori e alla routine sarà un buon compagno indipendentemente dal mantello. Per approfondire il tema del temperamento rimandiamo alla guida sul carattere del bassotto, dove parliamo di testardaggine, coraggio e affetto.

Muta e stagioni sul lago di Como

Il clima umido della nostra zona, con inverni grigi e primavere piovose, influisce sulla muta. In primavera e in autunno il cambio di pelo è più evidente, soprattutto nei pelo lungo e nei pelo duro con sottopelo abbondante. In quei periodi le spazzolature vanno intensificate.

Un trucco semplice: tenere una spazzola vicino alla porta d'ingresso e dare due passate al rientro dalla passeggiata. Si rimuovono così terra, pelo morto e piccoli ospiti indesiderati prima che finiscano sul tappeto. In estate, invece, conviene preferire uscite al mattino presto e alla sera, quando l'asfalto si è raffreddato.

Pelle, orecchie e unghie: cura oltre il pelo

Le orecchie lunghe e pendenti del bassotto creano un ambiente caldo e poco aerato, ideale per l'accumulo di cerume. Una controllata settimanale, guardando e annusando l'interno del padiglione, permette di accorgersi subito di arrossamenti o odori strani. In quel caso la strada giusta è il veterinario, non il rimedio fai da te.

Le unghie crescono in fretta se il cane cammina poco sull'asfalto. Unghie troppo lunghe modificano l'appoggio della zampa e, alla lunga, possono pesare sulla postura e quindi sulla schiena. Accorciarle regolarmente, con calma e premi, è parte della cura del mantello quanto la spazzola.

Il bagno: quando e come

Il bassotto non ha bisogno di bagni frequenti. Spesso basta pulire zampe e pancia dopo le uscite fangose. Quando il bagno serve davvero, ad esempio dopo una rotolata in qualcosa di maleodorante, usa acqua tiepida, uno shampoo per cani e asciuga con cura, insistendo nelle pieghe e sotto le orecchie.

Attenzione al momento di uscire dalla vasca: niente salti. Il bassotto va sollevato sostenendo petto e posteriore insieme, mai prendendolo solo da sotto le ascelle. È un gesto che ripetiamo in quasi tutte le guide perché vale anche qui; i dettagli sono nella pagina su schiena e salute del bassotto.

Come orientarsi tra le tre varietà

Se ti stai avvicinando alla razza, prova a pensare al tuo stile di vita più che all'estetica. Hai poco tempo per la toelettatura? Il pelo corto è il più pratico. Ami spazzolare il cane la sera sul divano? Il pelo lungo ti darà soddisfazione. Fai lunghe camminate in mezzo ai rovi? Il pelo duro è nato per questo.

Ricorda però che nessuna scelta sul mantello garantisce un determinato carattere o una certa corporatura da adulto. Per capire come un bassotto si inserisce nella routine domestica, leggi anche la guida al bassotto in casa e quella dedicata all'educazione.

Il mantello del cucciolo e i suoi cambiamenti

Chi accoglie un cucciolo di bassotto si accorge presto che il suo pelo è diverso da quello dei genitori. Nel pelo lungo le frange compaiono lentamente, a volte dopo molti mesi, e il cucciolo può sembrare per un certo periodo un pelo corto un po' arruffato. Nel pelo duro la barba e le sopracciglia si definiscono con la crescita, mentre il primo mantello è spesso più morbido e confuso.

Anche i colori evolvono. Un fulvo può scurirsi o schiarirsi, le focature di un nero focato possono diventare più nette, alcune macchie dell'arlecchino si allargano o si attenuano. È uno dei piaceri della convivenza con un cane giovane: osservare settimana dopo settimana come si trasforma. Per lo stesso motivo nessuno può descrivere con certezza come apparirà un cucciolo da adulto.

Gli attrezzi giusti per ogni mantello

Non serve una valigia da toelettatore, ma qualche strumento scelto bene fa la differenza. Per il pelo corto bastano un guanto in gomma morbida e un panno in microfibra per lucidare. Per il pelo lungo servono un pettine a denti radi, una spazzola a setole morbide e, nei periodi di muta, un cardatore delicato. Per il pelo duro un pettine metallico e, se vuoi imparare a fare da te la manutenzione leggera, l'aiuto iniziale di un toelettatore che ti mostri il gesto.

A questi si aggiungono un tagliaunghie adatto ai cani piccoli e un detergente auricolare consigliato dal veterinario. Tieni tutto in una scatola vicino al punto dove fai la toelettatura, sempre lo stesso, così il bassotto impara ad associare quel momento a calma, premi e coccole invece che a costrizione.

Domande frequenti

Quale varietà di bassotto perde meno pelo?

Nessuna è totalmente esente da muta. Il pelo duro curato con stripping lascia in giro poco pelo; il pelo corto ne perde di più ma è facile da gestire con un guanto di gomma.

Si può tosare un bassotto a pelo duro?

È sconsigliato: la tosatura altera la tessitura ruvida e la capacità protettiva del mantello. Meglio lo sfoltimento manuale fatto da chi conosce la tecnica.

Il colore arlecchino è rischioso?

Il colore in sé no, ma l'accoppiamento tra due soggetti arlecchino espone i cuccioli a problemi di vista e udito. È un tema da approfondire con il veterinario.

Il bassotto a pelo lungo è più calmo?

Molti proprietari lo trovano più pacato e coccolone, ma è una tendenza generale. Educazione, esperienze e indole personale pesano più del tipo di pelo.

Ogni quanto si spazzola un bassotto?

Il pelo corto una volta a settimana, il pelo lungo ogni due o tre giorni, il pelo duro con regolarità e con sfoltimento manuale alcune volte l'anno.

Dal pelo del cucciolo si capisce come sarà da adulto?

In parte: il mantello del cucciolo cambia crescendo, soprattutto nel pelo duro e nel pelo lungo. Anche la corporatura adulta resta imprevedibile e non può essere promessa.