Il carattere del bassotto: testardo, coraggioso e fedele
Chi incontra un bassotto per la prima volta di solito ride: quel corpo allungato, le zampe corte, lo sguardo serio. Poi lo conosce meglio e scopre che dentro quella sagoma buffa vive una personalità complessa, a tratti ostinata, spesso sorprendente. In questa guida raccontiamo il temperamento del bassotto così come lo osserviamo ogni giorno nelle case e nei cortili della nostra zona, senza idealizzarlo e senza ridurlo a una macchietta.
Non troverai tabelle o punteggi. Troverai invece situazioni concrete: il bassotto che si pianta sul marciapiede e non vuole saperne di girare a sinistra, quello che abbaia al tagliaerba del vicino come se fosse un drago, quello che di notte scivola sotto il piumone e non si fa più trovare.
Da dove nasce il temperamento del bassotto
Per capire il bassotto bisogna ricordare il lavoro per cui è stato selezionato nei secoli: entrare nelle tane di tassi e volpi, affrontare l'animale sottoterra e segnalarne la posizione al cacciatore abbaiando. Era un compito solitario. Una volta dentro il cunicolo, il cane non poteva aspettare istruzioni: doveva decidere da solo se avanzare, fermarsi o arretrare.
Questa storia spiega quasi tutto. Il bassotto moderno, anche quello che non ha mai visto una tana in vita sua, conserva una mente indipendente, la tendenza a valutare le richieste prima di eseguirle e un coraggio sproporzionato rispetto alla sua statura. Non è un cane nato per obbedire a comando, ma per collaborare quando ne vede il senso. Tenere presente questa radice aiuta a non prendere sul personale certi suoi rifiuti.
La famosa testardaggine: difetto o intelligenza?
Ogni proprietario ha la sua storia di ostinazione. C'è chi racconta di un bassotto che, chiamato in giardino sotto la pioggia, si siede sulla soglia e fissa il padrone finché la pioggia non smette. C'è chi lo vede rifiutare il guinzaglio verde e accettare senza problemi quello rosso. Sembrano capricci, ma dietro c'è quasi sempre una valutazione: il bassotto soppesa costi e benefici di ogni richiesta.
Chiamarla testardaggine è comodo, ma è più utile pensarla come autonomia decisionale. Se l'invito è interessante, il bassotto risponde con entusiasmo. Se è noioso o poco chiaro, trova di meglio da fare. Per questo con lui funzionano la pazienza, le ripetizioni brevi e i premi che contano davvero, mentre la voce grossa produce solo un cane che si irrigidisce e smette di ascoltare.
Un esempio dal cortile
Una lettrice ci ha scritto di aver provato per settimane a insegnare al suo bassotto a non salire sul divano. Il cane scendeva quando lei entrava nella stanza e risaliva appena usciva. La soluzione non è stata vietare più forte, ma offrirgli una cuccia morbida accanto al divano, alla stessa altezza dello sguardo della famiglia. Il bassotto non voleva il divano: voleva stare vicino alle persone.
Coraggio da cane grande in un corpo piccolo
Il bassotto non sa di essere un cane di piccola taglia, o se lo sa non gli interessa. Affronta pastori tedeschi al parco, si mette tra il bambino e lo sconosciuto, abbaia al camion della raccolta differenziata con la stessa convinzione di un cane da guardia. Questo ardimento era indispensabile sottoterra, dove un cane timoroso sarebbe stato inutile.
Nella vita di tutti i giorni il coraggio va gestito con attenzione. Un bassotto che sfida cani molto più grossi rischia di farsi male, e non sempre l'altro cane ha la stessa pazienza. Conviene scegliere con cura gli incontri, presentarlo a cani equilibrati e interrompere con calma i duelli di abbai prima che si trasformino in qualcosa di più serio. Il suo valore non va represso, va indirizzato.
Il legame con la famiglia
Dietro l'aria indipendente si nasconde un cane profondamente affettuoso. Il bassotto sceglie spesso una persona di riferimento, quella che segue di stanza in stanza e sulla cui pantofola si addormenta. Non è raro che in una famiglia di quattro persone il cane abbia una gerarchia precisa degli affetti, e la mostri senza alcun imbarazzo.
Questo attaccamento ha anche un lato delicato: molti bassotti soffrono quando vengono lasciati soli troppo a lungo e possono esprimerlo con abbai, guaiti o piccoli danni. Abituarlo gradualmente alla solitudine fin da giovane, come spieghiamo nella guida all'educazione del bassotto, è uno dei regali più grandi che si possano fare a lui e ai vicini di casa.
Gelosia e possessività
Alcuni bassotti diventano gelosi del proprio umano preferito, si infilano tra due persone che si abbracciano o ringhiano piano quando qualcuno si avvicina al loro posto sul letto. Sono segnali da non trascurare: meglio lavorarci presto, premiando la calma e offrendo al cane un suo spazio, che lasciare che il comportamento si consolidi.
L'istinto da cane da tana nella vita moderna
Anche in un appartamento in centro a Como l'istinto da tana si manifesta in mille modi. Il bassotto scava nelle coperte prima di sdraiarsi, si infila sotto i cuscini, costruisce nidi con i vestiti lasciati sulla sedia. In giardino può aprire buche impressionanti in poche ore, soprattutto se ha sentito l'odore di una talpa o di un'arvicola.
Combattere questo istinto è una battaglia persa. Molto meglio dargli uno sfogo: una cuccia chiusa a forma di igloo, una coperta tutta per lui, un angolo di giardino dove scavare è permesso. Così il bisogno resta soddisfatto e le aiuole si salvano. Dedichiamo un capitolo intero allo scavo nella guida su come educare il bassotto.
Una voce sorprendentemente potente
Chi abita vicino a un bassotto lo sa: la sua voce è profonda, quasi da cane di taglia ben maggiore. Non è un caso, perché il suo abbaio doveva arrivare in superficie attraverso la terra. Il bassotto usa la voce per segnalare, per protestare, per salutare e talvolta per il puro gusto di farsi sentire.
Non tutti i bassotti abbaiano allo stesso modo. Alcuni sono sentinelle instancabili che commentano ogni passo sul pianerottolo, altri sono quasi silenziosi e si limitano a un brontolio quando suona il campanello. Capire perché il proprio cane abbaia è il primo passo per gestire il rumore senza soffocarne la natura comunicativa.
Come si comporta con gli estranei
Il bassotto è spesso riservato con chi non conosce. All'arrivo di un ospite può abbaiare, annusare a distanza, osservare da sotto il tavolo. Dopo qualche minuto, se l'ospite ignora il cane e si siede tranquillo, quasi sempre arriva il momento in cui il bassotto si avvicina di sua iniziativa e appoggia il muso sulla scarpa del nuovo arrivato.
Forzare il contatto è il modo migliore per prolungare la diffidenza. Chiediamo sempre agli amici in visita di non chinarsi sopra il cane e di non allungare subito la mano verso la testa. Un bocconcino lasciato cadere a terra, senza guardarlo negli occhi, apre più porte di cento carezze imposte.
Gioco e curiosità: un cane che vuole fare
Il bassotto non è un soprammobile. Ama i giochi di ricerca, i peluche da sventrare, le palline nascoste sotto i bicchieri capovolti. Il suo naso straordinario lo rende un ottimo cercatore: nascondere qualche crocchetta in casa e lasciargliela trovare può tenerlo occupato e felice per un buon quarto d'ora.
La curiosità lo porta anche a esplorare quello che non dovrebbe. Borse lasciate a terra, cestini della carta, scarpe con l'odore del bosco: tutto merita un'indagine. Più il bassotto ha occasioni di usare il naso in modo legittimo, meno sentirà il bisogno di aprire lo zaino della scuola alla ricerca della merenda dimenticata.
Giochi che proponiamo spesso
Tra quelli che funzionano meglio: il tappeto olfattivo, la caccia al calzino annodato, il gioco delle tre scatole di cartone con un premio dentro una sola. Sono attività che non chiedono salti né corse brusche, quindi rispettano anche la sua schiena.
Ogni bassotto è un individuo
Le descrizioni generali aiutano, ma poi c'è il cane che hai davanti. Fra i bassotti che conosciamo nella zona di Faloppio ce n'è uno che adora i bambini e uno che li evita, uno che dorme fino a mezzogiorno e uno che reclama la passeggiata all'alba. Esperienze precoci, ambiente di crescita e carattere personale pesano quanto la razza.
Anche il tipo di pelo sembra influire un poco, almeno secondo l'esperienza di molti appassionati: ne parliamo nella guida alle varietà di pelo del bassotto. Ma sono tendenze, non regole. Osservare il proprio cane senza pregiudizi rimane il metodo più affidabile per conoscerlo.
Come cambia il carattere con l'età
Il bassotto giovane è un concentrato di energia e di prove: verifica i confini, sperimenta le regole, morde tutto ciò che trova. Questa fase può mettere alla prova anche il proprietario più paziente, ma passa. Con la maturità il cane si fa più posato, conserva la curiosità e diventa un compagno riflessivo, capace di lunghe siestas al sole.
Il bassotto anziano spesso accentua le sue abitudini: vuole la ciotola sempre allo stesso posto, la passeggiata sullo stesso percorso, il cuscino nel suo angolo. Rispettare questa routine lo rassicura. Se però notiamo cambiamenti improvvisi di umore, irritabilità o apatia, è il momento di sentire il veterinario, perché spesso dietro c'è un fastidio fisico.
Il bassotto è il cane giusto per te?
Il bassotto è adatto a chi apprezza un cane con opinioni proprie e ha voglia di costruire con lui un rapporto basato sulla collaborazione. È meno adatto a chi cerca un esecutore perfetto di comandi o a chi passa intere giornate fuori casa senza possibilità di organizzarsi.
Prima di accogliere un bassotto conviene chiedersi: ho tempo per passeggiate quotidiane? Sono disposto a proteggere la sua schiena, come spieghiamo nella guida su schiena e salute? Accetto un po' di abbaio e qualche buca in giardino? Se la risposta è sì, ti aspetta un compagno ironico, leale e indimenticabile. Per le abitudini di tutti i giorni trovi altri spunti in vita in casa col bassotto.
Sensibile al tono di voce più di quanto sembri
Sotto la scorza dura il bassotto è un osservatore attentissimo delle emozioni umane. Si accorge di una discussione in cucina prima ancora che le voci si alzino, cambia atteggiamento quando qualcuno in famiglia è triste, si avvicina al divano di chi ha l'influenza e resta lì, immobile, per ore. Molti proprietari raccontano che il loro cane sembra sapere quando è il momento di fare il buffone e quando invece è meglio stare in silenzio.
Questa sensibilità ha un rovescio. Un rimprovero urlato lo ferisce più di quanto la sua faccia impassibile lasci intendere, e un clima teso in casa può tradursi in abbai nervosi, leccamenti insistenti delle zampe o rifiuto del cibo. Parlare al bassotto con voce calma e bassa, anche quando si è arrabbiati per la scarpa rosicchiata, mantiene intatta la fiducia, ed è proprio la fiducia la leva che rende possibile ogni insegnamento.
Abitudinario per natura: perché ama le routine
Il bassotto è un tradizionalista. Sa a che ora rientra il primo figlio da scuola e si piazza davanti alla porta qualche minuto prima. Pretende che la passeggiata della sera parta dallo stesso cancello. Se la ciotola viene spostata di un metro, può fissarla perplesso prima di decidersi a mangiare. Non è rigidità mentale, ma un modo per sentirsi al sicuro in un mondo che, dalla sua altezza, appare pieno di cose grandi e rumorose.
Chi lo sa può sfruttarlo: le regole introdotte in modo costante diventano presto abitudini che il cane difende da sé. Quando invece un cambiamento è inevitabile, come un trasloco o l'arrivo di un neonato, conviene introdurlo per gradi, lasciando intatti i punti fermi della giornata, come gli orari dei pasti e la coperta preferita.
Domande frequenti
Il bassotto è davvero così testardo?
È più corretto dire che è autonomo. Valuta ogni richiesta e risponde volentieri quando la proposta gli conviene. Con premi graditi, sessioni brevi e tono calmo la collaborazione migliora molto.
Il bassotto è aggressivo con gli altri cani?
Di solito no, ma il suo coraggio lo spinge a non arretrare davanti a cani grandi. Incontri graduali con soggetti equilibrati e una socializzazione precoce riducono le tensioni.
Si affeziona a una sola persona?
Spesso sceglie un riferimento principale, pur volendo bene a tutta la famiglia. Coinvolgere più membri nella cura quotidiana aiuta a distribuire l'attaccamento.
Perché il mio bassotto scava nelle coperte?
È un retaggio del lavoro in tana: prepara il giaciglio e cerca un rifugio raccolto. Una coperta dedicata o una cuccia chiusa soddisfano questo bisogno in modo innocuo.
Il bassotto va d'accordo con i bambini?
Molti sì, soprattutto se crescono insieme e i piccoli imparano a non sollevarlo in modo scorretto. Serve sempre la supervisione di un adulto durante i giochi.
Il carattere del bassotto cambia invecchiando?
Tende a calmarsi e ad amare la routine. Cambiamenti bruschi di umore in un cane anziano vanno però segnalati al veterinario, perché possono indicare dolore o malessere.